13 Febbraio 2011

ultimo post

 

almeno credo.

non sento più il bisogno di scrivere qui, o meglio forse si, ma questo è un sistema troppo complicato e dunque ogni volta che ho la necessità di farlo, mi trovo sempre costretta a spiegare, ad approfondire, come adesso. trovo più facile una frase in facebook. semplice, diretta, forse poco comprensibile, ma il fine, quello dello sfogo, viene raggiunto senza troppe complicazioni.

tanto se ci pensi, aggiorno di rado, nessuno più lo segue  e non gliene frega un cazzo a nessuno.

sono stata contenta però di avere questo 'diario segreto poco segreto'. sono contenta di poter andare a rivivere i miei anni più spensierati. sono contenta.

avevo 18 anni quando ho cominciato qui, oggi ne ho quasi 25. andavo a scuola, oggi sono una segretaria di direzione. ero mora, oggi sono bionda. ero single, oggi sto con andrea. 

mi dispiace lasciarmi alle spalle tutto questo, staccarmi da quel periodo è per me come staccare un pò il cordone ombelicale. ho vissuto anni in cui la mia vita era esattamente come volevo che fosse, era perfetta con le sue imperfezioni, ma si, per me lo era.

non ho altro da aggiungere tranne che oggi tutto è cambiato e pur essendo tutto diverso, oggi sono felice. ho il cuore lacerato dalla sensazione che sto provando chiudendo questo blog. sto mettendo un punto alle relazioni più importanti della mia adolescenza, che speravo di portarmi dietro tutta la vita, e che invece, disillusa, mi trovo costretta ad abbandonare alle mie spalle. 

è stato tutto molto importante per me. siete stati tutti molto importanti per me, ma sono giorni che spesso penso di averlo raggiunto davvero, di aver esaudito il mio sogno nel cassetto sul serio. ho dubitato all'inizio, ho temporeggiato, non pensavo potesse essere vero. 

sono felice. così come sto, oggi sono felice.

grazie Giovani.it, grazie a tutti.

questa volta come non mai, per sempre Vostra,

Juliett.

 
26 Dicembre 2010

per Natale

mi esplode il cuore, nel petto non mi ci sta più. mi gira la testa pensare a quanto ti amo.

grazie andrea, ti amo.

 

 
08 Novembre 2010

Sotto la doccia.

Era acqua calda che batteva sulla mia testa. Gli occhi chiusi e le braccia a penzoloni.
Non lo so quanto ci sono stata sotto. Poi ho appoggiato la testa contro il vetro.
Ho pensato che quando io sto male nessuno mi viene a aiutare.
Ho pensato anche, che io aiuto non lo chiedo mai.
Juliett.


 

 
14 Settembre 2010

Damn!

Dio solo sa quanto mi fai incazzare, ma sono tre anni che ti ho, eppure tutte le notti sogno di fare l'amore con te.
Non mi basti mai, dannazione.



                                                                                                                                     Juliett

 

 
11 Giugno 2010

Esco allo scoperto:

Sono inquieta, malinconica, lunatica, capricciosa, esigente ed egocentrica. Tendenzialmente insoddisfatta, spesso inseguo sogni irrealizzabili. Romantica e sognatrice, imposto la mia vita sulla realizzazione affettiva. Nonostante la conquista dell'uomo amato, voglio sentirmi circondata da mille attenzioni . La mia lunaticità mi porta a improvvisi mutamenti di umore, irragionevoli ostinazioni e silenzi ingiustificati che disorientano chiunque mi stia accanto. Il mio più gran difetto è che tendo a soffocare con l’affetto le persone che mi sono accanto. Sono vulnerabile, ma non mi lascio conquistare molto facilmente. Mi piace essere adulata con dolcezza, esaltando i particolari della mia persona. Non sopporto assolutamente approcci diretti e volgari. So essere un'amante appassionata e desiderosa di compiacere, ma se mi perdi non mi rivedi proprio più. Forse l’ho già detto che soffro di variazioni d'umore e vivo in un continuo alternarsi di malinconia e allegria. Sono molto capricciosa, la mia psiche e il mio mondo spirituale sono tanto più mutevoli, in quanto l'immaginazione ha una parte rilevantissima nella mia vita. Vivo di ricordi pur mantenendo il senso del presente e sono timorosa del futuro. Inoltre vivo nella costante incertezza di non sapere esattamente né chi sono, né cosa voglio. Decisamente enigmatica per eccellenza ed è impossibile poter decifrare le diverse sfumature che convivono nel mio intimo. Vivo in modo talmente profondo da rendermi impressionabile e vulnerabile alle pressioni del mondo esterno e per difendermi dagli attacchi oppongo una corazza di ostinazione e tenace pazienza. Solitamente tendo a superare anche le peggiori situazioni grazie alla mia tenacia.
Non sono facilmente disposta ad aprirmi verso il prossimo, soprattutto per quanto riguarda i miei segreti più intimi. Questa mia diffidenza e chiusura è dovuta soprattutto ad una certa timidezza, presunzione e soprattutto vanità.
Certamente è difficile conoscermi a fondo, e per questo spesso nascono conflitti proprio a causa delle difficoltà a penetrare la robusta corazza che mi creo. In ogni caso intuisco quando è il momento di uscire allo scoperto. Una volta abbassata la guardia e diventata davvero amica, lo sarò per sempre. Ho però costantemente bisogno di amicizia e comprensione. Ho il bisogno di appoggiarmi a persone fidate. Vivo nel perenne desiderio di essere accettata e benvoluta da tutti; trovo ottime amicizie in quelle persone che sanno comprendere i miei attimi di depressione e che sanno affrontarmi positivamente nei frequenti momenti di cambiamento di umore. Essere mio amico non è davvero facile: basta non essere d'accordo su un qualcosa, per scatenare il mutismo più insopportabile, e bisogna essere davvero forti da sopportare i miei cambiamenti di umore e la mia permalosità.
L'amore è la mia linfa vitale. La mia vita è molto spesso guidata da un ideale romantico e sentimentale. In amore sono totalitario e gelosa, ma difficilmente lascio trapelare questo sentimento, preferisco nascondermi dietro un'aria indifferente.
Deve curare l'alimentazione perché sono predisposta a disturbi di stomaco. Il sonno è per me molto importante per trovare il giusto equilibrio. Ora torno a dormire, per l’appunto.



Juliett.

 
13 Maggio 2010

19 febbraio: lettera ad un'amica.

ascolto sempre più spesso musica classica, meglio ancora se tratta da qualche film, ogni tanto mi faccio paura da sola.
mentre l'ascolto mi pare che il cuore mi si apra dal dolore, ma io non sto male, ho tutto dalla vita, e allora perchè ho questo perenne bisogno di cercare la sofferenza nelle piccole cose? perchè devo procurarmi del dolore? più passano gli anni e più mi rendo conto che sono fatta così. ecco perchè ho amato così tanto daniele. lui era la certezza della sofferenza. perchè oltre al fatto che mi ha fatta soffrire, io non ricordo più perchè mai avrei dovuto amarlo. questa notte abbracciavo andrea e ho pregato che se dovesse mai finire tra me e lui, si ho pregato che sia lui a lasciare me, perchè sarei convinta di amarlo ancora di più. ho cominciato quando avevo 11 anni a farmi del male, allora era anche un bisogno fisico, Vale, ti rendo conto che mi tagliavo e mi spegnevo le sigarette sulle braccia? Ogni tanto a mente lucida ci penso che io sono davvero pazza, eppure io mi sento così normale. Lo so sto dicendo cose senza senso. Ma ogni tanto ho paura di me. Stavo ripensando a quelle volte che ho sperato di morire. Vedi Vale io ti voglio bene come una sorella perchè tu mi capisci, a te basta guardarmi che mi capisci, ma tu sei tanto uguale a me eppure hai una reazione così diversa. L'altra sera che sono venuta a consolarti, si solo quella sera li eri uguale a me anche nelle reazioni, tu eri così spaventosamente infelice ed io mi sentivo impotente, ma è stata la prima volta dopo anni che siamo così vicine. In quel momento eri come me. Io non lo so e non lo saprò mai come sei veramente quando sei da sola, se sei malinconica o solare come quando sei con me, ma ecco io ti ho vista reagire alle peggio cose con il sorriso sulle labbra. Ah si lo so che è una maschera, ma Vale, quella maschera non crolla mai. E voglio imparare da te. Tu hai mai desiderato di morire? Vale io ho soli 23 anni e l'ho sperato non so quante volte, so che tu mi crederai. L'ho sperato davvero, ma non ho mai più avuto la forza di farmi del male da sola. Non ti spaventare, adesso non voglio di certo farmi del male, ma mi chiedo se sia sano desiderarlo anche solo per un momento. E tutto torna alla mia eterna malinconia, al mio eterno malessere, alla mia sensibilità. Non voglio morire io Vale, ma non capisco questa mia tragedia. Non capisco. Non capisco qual'è il limite. Il mio limite.
Eternamente tua
Juliett.
Ti prego non fraintendermi, il mio è solo uno sfogo a quell'unica persona che so che se anche non ci capisce fino in fondo, almeno ci prova. E te ne sarò per sempre grata.
Ti amo come una sorella, davvero.
 
14 Aprile 2010

Ossessione per una ninfetta.

Spiccava col suo giovane corpo e l'aria da bambina tra la gente ignara, quel piccolo micidiale demonietto inconsapevole anche lei del proprio fantastico potere.
Mi guardò col suo visino indecifrabile di ragazzina tredicenne come se mi avesse letto il desiderio negli occhi fino ad intuirne la profondità, e nel preciso momento in cui i nostri occhi s'incrociarono tra di noi si stabilì subito un'intesa capace di annullare in quell'attimo qualunque barriera ed io non avrei potuto abbassare gli occhi neanche se fosse stata in gioco la mia vita.
La sfiorai ma senza osare toccarla respirai intensamente quella sua delicata fragranza che sapeva di borotalco, e da quel punto così vicino eppure disperatamente lontano ebbi per la prima volta la consapevolezza, chiara come quella di dover morire, di amarla più di qualsiasi cosa avessi mai visto o potuto immaginare, e di voler essere il primo ad assaporare quel piacere proibito che soltanto la mia giovanissima dea dell'amore avrebbe saputo offrirmi in un paradiso illuminato dai bagliori dell'inferno.
Un uomo normale, forse per vergogna o sensi di colpa, scaccerebbe via dalla propria mente simili pensieri.
Bisogna essere artisti, eterni bambini sempre in volo senza logica nè equilibrio folli di malinconia e di disperazione di solitudine e di tenerezza per lasciarsi totalmente trasportare e tormentare dalla magica ossessione per quella ninfetta.

 
20 Marzo 2010

.

eppure lo so che prima o poi accadrà. io per la mia e tu per la tua strada.
e di noi, di quello che siamo state, non  avremo altro che i nostri ricordi.

                               J.

 
06 Febbraio 2010

Gli amici sono i fratelli che ti scegli.

Oggi non me ne frega più nulla di quello che pensa la gente. Oggi scrivo qui quel cazzo che mi pare e piace. Si lo leggono tutti questo blog? Anche persone che non vorrei? E bene allora: che sappiano quello che penso. Oggi mando a fare in culo te, brutta cogliona del cazzo con le tette rifatte. Tu che mi davi della stettata quando la tua quarta è fatta di silicone. Mando a fare in culo te brutta cicciona del cazzo che hai più complessi tu di un'orchestra, ed ancora mi domando come pretendi di essere simpatica se oltre all'essere brutta sei anche arrogante. Mando a fare in culo soprattutto te, altra cicciona del cazzo, egoista, invidiosa e merda fallita. Sei sangue del mio sangue, ma mi fai schifo davvero. Voglio più bene a Valentina che a te? Beh, qualcuno un giorno disse che gli amici sono i fratelli che ti scegli. Ecco, appunto, io lei l'ho scelta, mentre con te come sorella mi ci sono ritrovata. Quindi si, senza ombra di dubbio, voglio più bene a lei che a te. E aggiungo che se a te comunque te ne voglio di bene, è solo e semplicemente perchè sei sangue del mio sague. E' questo il tuo unico vantaggio. Se non lo fossi, certamente non meriteresti nemmeno il mio disprezzo. Baciati i gomiti perchè sei mia sorella di fatto, perchè se non lo fossi, saresti pari ad una mosca per me: fastidiosa. Oh, pensi che sia perchè abbiamo litigato? Illusa, l'ho sempre pensato. Una che è davvero mia sorella non si scopa un mio ex, ma manco se fosse un ex delle elementari. Una che è davvero mia sorella non mi guarda ogni secondo in culo per trovare un difetto e sventolarlo al mondo intero. Una che è davvero mia sorella è orogogliosa di me, non invidiosa di me, è mia complice ed amica. Tu invece? pretendi di essere come Valentina? Non vali nemmeno una sua unghia FINTA (comprata dai cinesi - aggiungerei). Uh si, che bella merda che è la vita, che bella merda che è sbattere la faccia contro la verità. La verità è che nemmeno dei partenti più stretti ti puoi fidare. Per la prima volta da quando sono nata mi prendo la presunzione di dire che 'è un bello sbattimento essere una bella persona'. Ti amano o ti odiano, ma quando ti odiano, non ti guardano in faccia di certo. E' dalle medie che lotto contro le invidiose. Mi hanno insultata, denigrata, isolata e schiacciata. Amiche donne? Solo Valentina e Benedetta. Per il resto, io sono per gli uomini. Amici come Luca e Gian, che basta che alzi una mano e loro corrono fino in capo al mondo per me. Amici che gli basta starmi vicino, anche solo per un sorriso, che non mi chiedono niente in cambio. Amici per il gusto di amare e donare, non per ricevere. Amici che anche se gli rispondo male, sorridono e capiscono che purtroppo sono donna e lunatica e non mi tengono rancore. Questi sono i miei fratelli. Quelli che mi amano incondizionatamente così come sono e per quello che sono.
Oggi mi rendo conto di una cosa triste e bella allo stesso tempo: quanto cazzo è vero che gli amici sono i fratelli che ti scegli.
Dedicato ad Andrea, Valentina, Benedetta, Luca e Gian. Voi e nessun'altro.
Siete la mia top five.

  


Juliett.

 
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